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Azioni di protezione sociale

Le azioni di protezione sociale dell'Associazione, realizzate principalmente all'interno della Microarea, fanno parte del più ampio concetto di servizi di prossimità. Con questi servizi l'Associazione si propone sul territorio al fine di intercettare precocemente forme ed espressioni di disagio, avvicinandosi e rivolgendosi alla persona direttamente nel luogo dove abitualmente vive, superando come prima fase il concetto di accesso alle reti istituzionali per favorire l'emersione dei bisogni e facilitare un accesso ai servizi.
Le principali azioni, realizzate anche in collaborazione con la Parrocchia e l'Azienda Sanitaria, sono: uno sportello di ascolto, un servizio di accompagnamento, un punto salute, il portierato sociale anche attraverso il monitoraggio telefonico e il sostegno domiciliare per anziani soli.

Sportello di ascolto e accompagnamento

Lo sportello di ascolto si trova nella Parrocchia Madonna del Mare e nel corso degli anni ha consolidato il suo ruolo e la sua utilità tra i residenti della zona, che sempre di più ne utilizzano i servizi. Lo sportello accoglie le persone in difficoltà e fornisce loro aiuto, sostegno, e le informazioni di cui hanno bisogno.
Nei casi maggiormente esposti gli operatori dello sportello accompagnano personalmente gli utenti nello svolgimento di pratiche burocratiche, sanitarie o semplicemente di azioni quotidiane (ad esempio: ottenimento documenti, visite mediche, incontri con assistenti sociali, aiuto per la spesa, ecc.). Da gennaio 2014 lo sportello di ascolto offre i suoi servizi anche alla Microarea di Campi Elisi.
Lo sportello è aperto ogni giovedì dalle 9 alle 12, mentre il servizio di accompagnamento è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17 e opera su appuntamento.

Problematiche affrontate e risultati ottenuti nei 3 anni di attività

Problemi economici

Abbiamo incontrato 215 persone prive di fonti di reddito o con reddito insufficiente a garantire una vita dignitosa. Questi circa 155 sono anziani che vivono nella zona, 60 sono giovani disoccupati con famiglia a carico. Abbiamo erogato complessivamente € 7000 per piccoli interventi di supporto economico (per es. saldo bollette di utenze domestiche), di cui hanno beneficiato 47 persone.

Problemi nella gestione del domicilio

Siamo intervenuti per aiutare le persone ad affrontare le spese per la casa, al fine di evitare sfratti o chiusure delle forniture di luce, acqua e gas. Con gli aiuti forniti abbiamo permesso a 5 persone di non perdere la casa a causa di debiti sull’affitto e di mantenere la fornitura di acqua, luce e gas a tre nuclei familiari con bambini (in totale 15 persone).

Problemi sanitari

Abbiamo aiutato soprattutto anziani soli con problemi sanitari complessi, che ove necessario sono stati indirizzati a servizi sanitari e sociali. In 10 casi si è provveduto, viste le precarie condizioni di salute e l’assenza di una rete familiare e amicale, al ricovero temporaneo presso strutture di accoglienza (case di riposo o residenze sanitarie assistite) o in ospedale. Dei 10 casi solo 3 sono ancora ricoverati presso la struttura di assistenza. Assieme al servizio sociale comunale, abbiamo fornito assistenza a 4 anziani che hanno richiesto al Giudice Tutelare la nomina di un amministratore di sostegno, per la tutela della persona, la gestione del patrimonio e della casa.
Inoltre abbiamo affiancato 8 anziani nelle procedure per l’ottenimento della pensione di invalidità.

Emarginazione sociale

Abbiamo incontrato 15 persone con forti problemi socio sanitari e di emarginazione. I problemi affrontati riguardavano l’impossibilità di gestire al meglio il proprio domicilio o la perdita della dimora per morosità.
Il nostro intervento ha reso possibile a 7 persone di trovare casa (attraverso l’attivazione del servizio sociale comunale), e a 2 persone di trovare una sistemazione provvisoria alternativa al domicilio, reso inagibile per degrado ambientale.
Abbiamo incontrato una giovane madre rumena con il figlio neonato che chiedeva l’elemosina per le strade del quartiere. In questo caso abbiamo lavorato assieme ai servizi per ospitare questa persona in una struttura di accoglienza della Caritas adatta a madri con bambini.

Punto salute

Il Punto Salute San Vito è nato dalla collaborazione dell’Associazione con il Distretto 2 dell’ASS1 e la Parrocchia Madonna del Mare. Il progetto pone una particolare attenzione al rapporto tra cittadini e servizi, mettendo al centro le persone, e non le istituzioni. Il Punto Salute è un luogo, nel quartiere, dove viene dato un primo e tempestivo aiuto ai bisogno di salute della persona. Qui i cittadini possono ricevere prestazioni infermieristiche semplici ma anche iniziare dei percorsi di salute al fianco degli operatori, con l’obiettivo di aumentare la loro responsabilità e autonomia. Il Punto Salute, attivo da novembre 2012, è all’interno del Centro giovanile della Parrocchia, ed è aperto tutti i giovedì dalle ore 9 alle ore 12.30. Il servizio è dedicato agli abitanti della zona, in particolare ad anziani che hanno difficoltà a raggiungere le sedi del Distretto Sanitario. Per favorire l’accesso delle persone più fragili il distretto ha messo a disposizione un pulmino per gli accompagnamenti.

Vengono effettuate:

  • Prestazioni infermieristiche semplici (rilevazione parametri, monitoraggio glicemico, controllo INR settimanale)
  • Accoglienza e rilevazione del bisogno sanitario. In caso di bisogno le persone vengono indirizzate o accompagnate ai servizi di competenza
  • Informazione socio-sanitaria e di educazione alla salute
  • Educazione all’autogestione e al corretto stile di vita per persone con patologie croniche (diabete, malattie respiratorie e cardiovascolari)

Portierato sociale

Da febbraio 2014, presso la sede delle Microaree San Vito e Campi Elisi, è stato avviato un servizio di portierato sociale che accoglie le segnalazioni dei cittadini su problematiche relative alla vita condominiale e di quartiere e propone agli abitanti la partecipazione ad azioni di buon vicinato, con l’obiettivo di creare una rete di sostegno attorno ai più bisognosi. Il portierato è attivo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e garantisce un contatto con gli abitanti delle Microaree durante tutta la settimana. Fino ad oggi si sono rivolte al portierato 78 persone. La nascita del portierato ha reso possibile l’inserimento lavorativo di un adulto disabile, grazie a un programma di borsa lavoro realizzato assieme alla Provincia di Trieste.

Monitoraggio telefonico

Questo servizio viene fatto dagli operatori del Portierato sociale che effettuano un contatto telefonico periodico con gli utenti più fragili e a rischio. La frequenza del contatto viene stabilita assieme ai referenti sanitari, in base alle condizioni sociali e di salute delle persone monitorate. Dall’avvio del servizio viene effettuato un monitoraggio settimanale per 52 anziani.

Sostegno domiciliare per anziani soli

Grazie al gruppo di volontari, è stato dato sostegno domiciliare a 5 anziani particolarmente fragili e a rischio di isolamento sociale. A ognuna di queste persone è stato affiancato un volontario che ha creato con l’anziano un rapporto di amicizia e fiducia, offrendo compagnia e aiuto nelle attività quotidiane.

Come rimanere a casa propria da anziani – Guida informativa

Aiuta ad orientarsi tra i servizi pubblici e a conoscere le opportunità che Trieste offre agli anziani. La guida è nata per dare agli anziani, ai loro familiari e agli operatori che lavorano nel settore, uno strumento informativo che illustra dove trovare gli aiuti necessari per vivere in sicurezza nella propria casa. Si compone di schede informative sui servizi sociali, sanitari, culturali e associativi, presenti attualmente sul territorio della provincia di Trieste.

CAPOFILA
Comunità di Sant’Egidio di Trieste

PARTNER
Le Buone Pratiche onlus
Comune di Trieste – Area Promozione e Protezione Sociale
Comuni dell’Ambito 1.1 di Aurisina
Comuni dell’Ambito 1.3 di Muggia
Federfarma Trieste
Ordine dei Farmacisti di Trieste

FINANZIATORI
Comune di Trieste
Fondazione Dorni
INPS – progetto Home Care Premium

Launch Project

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