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Reti Proattive

Reti Proattive – Annodare legami: dalla microarea alle comunità locali

Il gioco d'azzardo patologico (GAP) è un fenomeno in costante crescita, sia in Italia sia in Friuli Venezia Giulia. Si tratta di una vera e propria patologia che, come la dipendenza da sostanze psicoattive, ha effetti seriamente invalidanti sulle relazioni sociali e sulla salute psichica.

Nel 2016, nella regione FVG si sono registrati 421 utenti con dipendenze comportamentali in cura presso i servizi per le dipendenze, di cui il 40,9% per la prima volta in contatto (dal Rapporto 2016 Osservatorio Dipendenze FVG). Il dato purtroppo è in costante crescita, pertanto è fondamentale sviluppare azioni progettuali mirate a supportare le reti naturali del territorio al fine di renderle più sensibili rispetto al problema del GAP per riconoscere e affrontare le situazioni di difficoltà.

Il progetto promosso dall'Associazione Le Buone Pratiche si propone di potenziare le reti naturali già esistenti sul territorio rendendole più competenti rispetto al problema del GAP, per contrastare precocemente eventuali condizioni di difficoltà. Il progetto viene realizzato in collaborazione con la Struttura Complessa Dipendenze Comportamentali e da Sostanze legali dell’ASUITS, l’Associazione di volontariato Hyperion e le ACLI di Fiumicello e Udine. L'obiettivo è offrire una rete naturale di supporto, integrativa e/o vicariante rispetto a quella familiare, con le risorse già operanti nel territorio di Trieste (Microarea Ponziana) e nella Bassa Friulana (territorio in cui operano le ACLI) per migliorare la conoscenza del GAP e agevolare l’emersione del fenomeno.

Nella Microarea sono stati individuati un ex giocatore ed un operatore di Hyperion come “facilitatori" che hanno il compito di riconoscere, nei luoghi significativi del territorio come negozi, esercizi pubblici, farmacie, sportelli di ascolto, parrocchie ovvero nei nodi della rete, abitanti e operatori a contatto con le persone in condizione di disagio.

Il facilitatore informa i cittadini interessati, sia sulle iniziative generali, sia sulla possibilità di discutere dei problemi singolarmente o all'interno di piccoli gruppi, gestiti con la supervisione degli operatori del Dipartimento delle Dipendenze. Ciò permette di favorire le richieste di aiuto e di far emergere i bisogni sommersi delle persone. In quest'ottica, nella Microarea di Ponziana è stato anche organizzato un momento di dibattito in tema GAP nell'ambito degli incontri periodici intitolati “A pranzo con…": il quartiere è stato coinvolto con un pranzo-dibattito conviviale sul tema del gioco d'azzardo, alla presenza di figure rilevanti del settore.

In seguito ad un'eventuale presa in carico delle persone da parte del servizio delle dipendenze, i soggetti interessati saranno coinvolti in gruppi di auto-aiuto realizzati con il supporto delle associazioni già esperte nel settore (come Hyperion) e dei servizi specialistici, nella sede della Microarea.

L'obiettivo finale del progetto è sperimentare un modello innovativo, esportabile anche in altre realtà, che possa poi essere certificato come “buona pratica", cioè un insieme di processi ed attività che, in armonia con i principi/valori/credenze e le prove di efficacia e ben integrati con il contesto ambientale, sono tali da poter raggiungere il miglior risultato possibile in una determinata situazione (Kahan e Goodstadt, 2001).

ALLEGATI

Ponziana in Gioco
Progetto GAP
Smetti e vinci: volantino
Smetti e vinci: locandina

Launch Project

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